Il look anni Ottanta funziona quando il colore ha una direzione precisa
- Base leggera e luminosa, senza coprire inutilmente la pelle.
- Ombretto colorato su tutta la palpebra, sfumato verso l’esterno.
- Blush evidente applicato dagli zigomi verso le tempie.
- Rossetto pieno in tonalità fucsia, rosso, prugna o arancio.
- Per un risultato equilibrato, intensificare due punti del viso e lasciare più semplice il terzo.
Che cosa rende riconoscibile il trucco anni Ottanta
Negli anni Ottanta il make-up non cercava l’effetto invisibile. Il viso appariva più espressivo grazie a colori pieni, contrasti netti e guance ben definite. Rosa shocking, fucsia, prugna, blu, turchese, verde smeraldo e arancio erano tra le tonalità più associate a quell’estetica.
Io partirei da un’idea molto semplice: non serve copiare ogni eccesso dell’epoca. Per ottenere un risultato credibile basta scegliere un colore protagonista sugli occhi, aggiungere il blush in diagonale e completare con labbra definite. È proprio questa selezione a rendere il look facile da realizzare anche per chi usa abitualmente un trucco più discreto.
Il principio dell’equilibrio
Un make-up completamente intenso su occhi, guance e labbra può risultare teatrale, soprattutto alla luce naturale. Se scegli un ombretto blu o fucsia molto acceso, preferisco una bocca rosso ciliegia o nude rosata; con labbra prugna, invece, riduco leggermente la quantità di blush.
Per una festa a tema si può aumentare il contrasto. Per il giorno funziona meglio una versione aggiornata, con un solo elemento davvero vistoso e texture più leggere.
Come preparare base e incarnato senza appesantirli
La preparazione richiede pochi prodotti. Dopo la crema abituale, applico un primer solo dove serve, per esempio sulla zona T, poi stendo un fondotinta leggero o una BB cream. L’obiettivo è uniformare il colore della pelle, non cancellarne completamente la consistenza.
- Stendi una quantità ridotta di base dal centro del viso verso l’esterno.
- Correggi occhiaie e rossori con poco correttore, sfumandolo bene.
- Fissa con cipria soprattutto fronte, naso e mento.
- Lascia le guance più pulite, così il blush potrà risultare evidente senza macchie.
Per questo stile non sceglierei un fondotinta molto chiaro rispetto alla propria pelle. Può creare un contrasto poco naturale e rendere il viso piatto. Una base del proprio tono o appena più luminosa sostiene meglio i colori accesi che verranno dopo.
Il contouring è davvero indispensabile?
No. Negli anni Ottanta il viso veniva spesso scolpito, ma per una versione semplice è sufficiente un velo di terra opaca sotto lo zigomo. Non la porterei troppo avanti verso la bocca: il rischio è indurire i lineamenti e togliere freschezza al risultato.
Il passaggio più facile per occhi intensi e colorati
Per iniziare consiglio un ombretto in polvere ben pigmentato e un pennello piatto. Le tonalità più facili da gestire sono rosa intenso, prugna, blu notte e turchese. Il giallo e il verde brillante sono scenografici, ma richiedono più attenzione nella sfumatura.
- Applica un primer occhi o un velo di correttore e fissa leggermente.
- Stendi il colore su tutta la palpebra mobile, senza fermarti al centro.
- Sfumalo verso la piega e l’angolo esterno con un pennello pulito.
- Ripassa il pigmento vicino alle ciglia per recuperare intensità.
- Aggiungi una matita scura o colorata lungo la rima superiore.
- Completa con una o due passate di mascara, insistendo sulle ciglia esterne.
La sfumatura non deve cancellare il colore. Qui sta una differenza importante rispetto a molti look contemporanei: il make-up anni Ottanta mantiene una certa presenza grafica. Io sfumo soprattutto i bordi, lasciando il centro della palpebra più saturo.
Una variante ancora più rapida
Quando ho poco tempo, uso una matita colorata morbida. La applico vicino alle ciglia, la allargo leggermente con un pennello e la fisso con un ombretto della stessa tonalità. In 5 minuti ottengo un effetto intenso, con meno rischio di creare una forma irregolare rispetto a un eyeliner liquido.
Blush e labbra fanno davvero la differenza
Il blush è il dettaglio che rende immediatamente riconoscibile questo stile. Scegli una tonalità rosa acceso, pesca intenso, mattone o prugna e applicala sulla parte alta dello zigomo, sfumando in diagonale verso la tempia. La quantità deve essere visibile, ma il bordo deve restare morbido.Con un blush in polvere è meglio iniziare con poco prodotto e aggiungere strati. Le formule in crema danno un risultato più fresco, ma vanno fissate con una piccola quantità di cipria se il trucco deve durare diverse ore.
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Tre abbinamenti semplici
| Occhi | Blush | Labbra | Effetto |
|---|---|---|---|
| Blu o turchese | Rosa freddo | Fucsia | Pop e brillante |
| Prugna | Malva o berry | Rosso ciliegia | Intenso e sofisticato |
| Oro o bronzo | Pesca acceso | Arancio o corallo | Caldo e disco |
Per le labbra definisco prima il contorno con una matita dello stesso colore del rossetto, poi riempio completamente la bocca. Il finish può essere satinato oppure lucido, mentre sceglierei il mattone scuro solo se anche occhi e blush restano più controllati.
Gli errori che rovinano un look rétro facile
Il primo errore è usare troppi colori senza una transizione. Tre ombretti diversi possono funzionare, ma devono appartenere alla stessa famiglia o avere un punto d’incontro, altrimenti il risultato appare casuale.- Blush troppo basso, che trascina visivamente il viso verso il basso.
- Matita nera spessa nella rima interna, spesso causa di occhi più piccoli.
- Base troppo coprente sotto un trucco già molto colorato.
- Rossetto applicato senza contorno, soprattutto nelle tonalità scure.
- Glitter distribuito ovunque invece che concentrato sull’angolo interno o sulla palpebra.
Se hai la palpebra incappucciata, porta il colore leggermente sopra la piega naturale guardando dritto allo specchio. Se hai la pelle matura, preferisco ombretti satinati ai glitter grossi, perché si muovono meno nelle pieghe e mantengono l’effetto luminoso senza accentuare la texture.
Prima di uscire, controlla il viso con una luce diversa da quella del bagno. Il colore che sembra appena accennato allo specchio può risultare molto più intenso all’esterno, soprattutto sulle guance.
Un tocco anni Ottanta che resta portabile
Per un look da giorno scegli una base sottile, un solo ombretto colorato, mascara, blush rosa e labbra trasparenti. Per la sera puoi aggiungere eyeliner, ciglia più marcate e un rossetto fucsia o rosso, mantenendo però una zona del viso più leggera.
Il mio consiglio finale è di non inseguire la perfezione. Questo stile vive di colore e personalità, ma riesce meglio quando il pigmento è costruito gradualmente, i bordi sono sfumati e il viso conserva un aspetto confortevole. Con cinque prodotti ben scelti e circa 10-15 minuti di applicazione, il risultato può essere deciso, riconoscibile e tutt’altro che difficile.